Per noi studenti, la professoressa Maria Cristina Gallo non è mai stata soltanto un’insegnante. È sempre stata una guida, una di quelle persone che entrano in aula con il sorriso, con la passione viva negli occhi e la voglia sincera di trasmettere qualcosa che andasse oltre i libri. Oggi, però, è anche molto di più: è il simbolo di una battaglia civile e morale che ci riguarda tutti.

Nel dicembre del 2023, la nostra professoressa si è sottoposta a un intervento per rimuovere un fibroma. Sembrava una procedura ordinaria, nulla che potesse far presagire ciò che sarebbe accaduto dopo. Invece, per otto lunghissimi mesi, è rimasta in attesa del referto dell’esame istologico. Otto mesi in cui ha lottato non solo contro la paura, ma anche contro un sistema che ha mostrato le sue falle più profonde. Le sue richieste sono rimaste senza risposta, persino l’intervento di un avvocato non è bastato. E alla fine, ad agosto, è arrivata la notizia che nessuno vorrebbe mai sentire: il tumore non solo era presente, ma nel frattempo era già diventato metastatico.

Da settembre, la professoressa affronta ogni settimana un viaggio estenuante da Trapani a Milano per sottoporsi alla chemioterapia. Lo fa con una dignità che commuove e ispira. E, nonostante tutto, continua ad essere presente: per noi, per la scuola, per chiunque abbia bisogno di capire cosa significhi davvero resistere.

Ogni tanto, anche da lontano, ci invia messaggi per sapere come stiamo. Nonostante le cure, non ha mai smesso di pensare ai suoi studenti, e questo per noi significa tanto. È quel tipo di presenza che va oltre le ore di lezione, che lascia il segno nel cuore.

E poi ci sono i ricordi belli, quelli che ci fanno sorridere con orgoglio. Come quando nel 2023 mi ha coinvolto, insieme al mio compagni Alessio Luppino, nel contest organizzato in occasione del Pi Greco Day. Quella volta abbiamo vinto un primo premio. Una giornata di festa per la matematica e per la passione con cui lei sapeva trasformare le attività scolastiche in qualcosa di coinvolgente, accessibile, vivo. Quel successo era solo uno dei tanti modi in cui riusciva a tirar fuori il meglio da ognuno di noi.

Ma ciò che più ci ha colpiti è stata la forza della sua voce. Ha deciso di denunciare pubblicamente quanto le è accaduto, non per vendetta, ma per senso di giustizia. Ha trasformato il suo dolore in un grido d’allarme per tutti i malati, per chi si trova – o potrebbe trovarsi – nella stessa situazione. “Non è una battaglia contro qualcuno, ma per qualcuno”, ha detto. E noi l’abbiamo sentita come una lezione più potente di qualsiasi altra.

Con coraggio, ha dato il via a un’inchiesta che ha scosso la sanità siciliana. Ha messo davanti a tutti una verità scomoda, chiedendo risposte, assunzione di responsabilità, cambiamento. Le sue parole – “Se sai e non agisci, commetti un delitto” – ci risuonano dentro. Non sono solo un’accusa: sono un appello a tutte le coscienze.

Noi, suoi studenti, le siamo vicini. Non solo per affetto, ma per profonda ammirazione. Perché continua a insegnare, anche senza entrare in classe. Perché la sua forza, il suo esempio, ci stanno insegnando che la dignità passa anche attraverso la denuncia, che il silenzio davanti alle ingiustizie non è mai una scelta.

La sua battaglia è diventata la nostra. E anche se le sue parole nascono dal dolore, noi le sentiamo come un seme di speranza.
Grazie, professoressa, per essere ancora una volta – e più che mai – la nostra guida.

Di Salvatore Beltrallo (Social Media Manager)

Ecco a voi il mago dei social, il comandante della comunicazione online, il mitico Salvatore "HashtagMaster" Beltrallo, studente del terzo anno di Elettrotecnica! Salvatore è il nostro instancabile social media manager, e sì, il suo cellulare è praticamente un'estensione della sua mano, come se fosse stato geneticamente modificato per avere un pollice ultra sviluppato. Salvatore è il genio creativo dietro ogni meme virale, dietro ogni clip video che conquista cuori e like, e dietro ogni post che fa tendenza tra gli studenti. Il suo cervello è una fucina di idee, un po' come un vulcano in piena eruzione, ma con più filtri e meno lava. Sotto la sua guida, "Thunder ...la nostra voce" sta conquistando il mondo, un like alla volta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *