Mancano alla maturità 2025
La Maturità 2025 porta con sé alcune importanti novità che riguardano i criteri di ammissione. Ecco cosa cambia e cosa devi tenere a mente per affrontare al meglio l’ultimo anno scolastico.
Credito scolastico e voto di condotta
Dal 2025, il voto di condotta influenzerà il calcolo del credito scolastico. Se vuoi ottenere il punteggio massimo nella fascia di attribuzione del credito scolastico (in base alla tua media finale), dovrai avere almeno 9 o 10 in condotta.
Attenzione: il voto di condotta sarà determinante anche per l’ammissione all’Esame di Stato. Chi avrà meno di 6 in condotta non potrà essere ammesso all’esame, a prescindere dai voti nelle altre materie.
Se invece il voto di condotta sarà pari a 6, dovrai presentare un elaborato speciale sulla cittadinanza attiva e solidale, da discutere durante l’orale della Maturità.
D’altra parte è questo che ha detto il ministro Valditara:
Nostro obiettivo è scuola di qualità, in cui centralità della persona e cultura del rispetto sono fondamentali
Si può essere ammessi con insufficienze?
Per accedere all’Esame di Stato, gli studenti dell’ultimo anno devono ottenere almeno la sufficienza in tutte le materie. Tuttavia, poiché la decisione finale spetta al Consiglio di Classe, questo organismo ha la facoltà di ammettere anche studenti con una o più insufficienze, valutando il loro percorso scolastico complessivo.
Questa possibilità è prevista dal d.lgs. 62/2017, che all’articolo 13, comma 2, lettera d), stabilisce che i candidati interni devono conseguire:
Una votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo.
Prima di essere ammessi alla Maturità, il Consiglio di Classe si riunisce per assegnare il punteggio finale a ogni studente. Durante lo scrutinio, i docenti esaminano caso per caso le situazioni di chi presenta insufficienze e, considerando il percorso svolto durante il quinquennio, possono decidere di consentire comunque l’accesso all’Esame di Stato.
Tenete ben presente però che non si tratta di un processo automatico, ma di una scelta che resta nelle mani del Consiglio di Classe. Se vengono riscontrate motivazioni valide che possano in qualche modo spiegare le insufficienze, gli studenti interessati possono comunque ottenere l’ammissione all’Esame di Stato che conclude il percorso scolastico.
Tra le possibili ragioni considerate dal Consiglio possono rientrare un comportamento esemplare, l’impegno costante dimostrato durante l’anno, eventuali difficoltà esterne che abbiano influito sul rendimento o altri elementi che vadano oltre la semplice valutazione numerica, offrendo così un’ulteriore possibilità agli studenti con carenze.
Proprio per questo motivo, la decisione finale spetta al Consiglio di Classe: i docenti, conoscendo il percorso personale e scolastico di ogni studente, hanno tutti gli elementi necessari per formulare una valutazione complessiva e ponderata.
Pcto, Invalsi e frequenza minima
Per essere ammessi alla Maturità 2025, sarà necessario:
✔ Completare il triennio del PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento);
✔ Aver sostenuto le prove Invalsi;
✔ Aver frequentato almeno il 75% delle ore previste dal piano di studi.
Queste regole ripristinano completamente le disposizioni dell’art. 13, comma 2 del d.lgs. 62/2017, applicate ora nella loro interezza.
Preparati al meglio per il tuo esame: segui con attenzione le lezioni, impegnati nel tuo percorso scolastico e fai attenzione al voto di condotta. La Maturità 2025 sarà una sfida, ma con il giusto impegno potrai affrontarla con sicurezza!